DUE RUOTE PER IL FUTURO

Ediciclo editore


Viviamo in un mondo sempre più inquinato, caotico, rumoroso, in città assediate dal traffico, tra incidenti stradali, problemi costanti di CO2 e di polveri sottili, tra vaghi programmi e inutili promesse, tentativi di sveltire il traffico dei mezzi a motore con la conseguenza di renderli sempre più pericolosi, soprattutto per quella che viene definita “utenza debole”, cioè ciclisti e pedoni.

La “Prima conferenza nazionale della bicicletta”, tenutasi a Milano dal 9 all’11 novembre 2007 – nata da un’idea delle associazioni di ciclisti, promossa dal Ministero dell’Ambiente del Governo Prodi e organizzata dalla Provincia di Milano e di cui Ediciclo pubblica ora gli atti – si propone di trovare il modo per incentivare l’uso della bicicletta e di renderne più sicura la circolazione per tentare di migliorare la vita di tutti.

Inbici – Due ruote per il futuro” è lo slogan della conferenza a cui hanno partecipato esperti di tutti i campi, italiani e stranieri, amministratori ed esponenti delle associazioni di ciclisti. Tutti concordano sul fatto che l’uso della bicicletta riduce i consumi, migliora la qualità della vita, decongestiona le città dal traffico, riduce l’ingombro dei mezzi e porta vantaggi anche alla salute di chi la usa.

Sono state avanzate varie strategie per aumentare la percentuale del traffico su due ruote, dalle piste ciclabili sicure alle feste, dai percorsi ciclabili allestiti sulle tratte dismesse dalle ferrovie all’educazione dei bambini, dalle gare non agonistiche all’attenzione alle persone disabili che si spostano in handbike.

Fondamentale è creare una rete di piste ciclabili sia nelle città, per chi si sposta per studio o lavoro, che fuori città, per i cicloturisti: attualmente i percorsi sono scarsi e spesso sp