Alex COUSSEAU
IO, MANOLA E L'IGUANA
Editrice Il Castoro
Fabrizio ROCCHEGGIANI
LA BICICLETTA DI MIO PADRE
Edizioni Lapis
Succede spesso, può succedere a chiunque che di fronte a qualche cosa di nuovo si venga assaliti dalla paura. Allora c'è chi cerca di conoscere, di capire, di avvicinarsi e spesso si rende conto che la paura era ingiustificata e che la novità è, invece, bella e positiva. Altri pensano che qualsiasi cosa che non conoscono sia per forza dannosa, cattiva, da allontanare al più presto possibile e arrivano a mentire pur di sostenere la propria ostilità.
Manola e la sua amica iguana arrivano dal Messico e trovano nella famiglia di Dimitri accoglienza e amicizia. L'iguana è uno strano animale, una via di mezzo tra una lucertola e un coccodrillo, mansueto e vegetariano. Eppure il signor Mugugno arriva a sostenere che ha addentato, staccandoglielo, un dito del piede di suo figlio. E intorno a quel dito, attentamente conservato sotto una campana copriformaggio, si svolgono le indagini, coordinate dal papà di Dimitri che è un carabiniere, per tentare di smascherare il signor Mugugno e le sue “ idee ammuffite ”.
“Io, Manola e l'iguana”, consigliato per bambini dai sette anni, è arricchito dalle belle illustrazioni di Anne-Lise Boutin.
Fabrizio Roccheggiani, nato durante il secondo conflitto mondiale, in “La bicicletta di mio padre”, ricostruisce attraverso lontani ricordi, racconti degli adulti e fotografie, la guerra e la resistenza. Attraversava Roma su un buffo passeggino imbottito di armi e spinto dalla sua mamma e alla sera i membri della resistenza si riunivano nella sua casa, nello stesso palazzo in cui i fascisti torturavano gli oppositori al regime. Tra sirene, bombe, riunioni, pericoli di ogni tipo, fughe, silenzi e complicità, papà pedalava, riusciva a salvare tante vite, fino alla Liberazione, al ritorno a una vita normale.
Oggi Fabrizio Roccheggiani è un nonno che sa raccontare ai bambini, con tenerezza e serenità, la storia che ha vissuto, perché non vengano dimenticati quegli anni terribili, quegli orrori ma anche quel coraggio.
Il libro è consigliato per ragazzi dai nove anni e la grafica originale, ricca di disegni e fotografie, lo rende particolarmente invitante.
gabriella bona