Andrea SATTA
I RICICLISTI
Omar BELTRAN
IL DOPING ECOLOGICO
Ediciclo Editore
Tutti i bambini sognano una bicicletta e tutti i bambini sognano una bicicletta rossa. Anche Geo che aspetta, con il suo papà, sui tornanti dello Stelvio, il passaggio del Giro d'Italia.
Sono soli, all'inizio, con le figurine dei ciclisti sistemate su un paracarro di pietra, poi arrivano gli altri, l'allegra truppa dei tifosi che seguono con amore e entusiasmo il Giro, tappa dopo tappa. E subito nasce l'amicizia, la condivisione, lo spirito di un gruppo che si scioglierà dopo poche ore ma che rimarrà nella memoria e che quel giorno sarà lì, a far parte dell'avvenimento, indispensabile come i ciclisti in gara, le auto al seguito, la carovana pubblicitaria.
Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois, racconta a chi non lo ha mai vissuto e fa rivivere a chi di questi gruppi ha fatto parte, come le grandi gare ciclistiche siano molto di più e di diverso da quel poco che possiamo vedere in televisione. Sono amore, fantasia, grandi piatti di pastasciutta e bicchieri di vino ma anche un modo per creare un legame tra padre e figlio. E sono storia e storie, sentimenti forti, ricordi d'infanzia, canzoni, poesie, radiocronache di tanti anni fa. Sono la storia del ciclismo e della bicicletta, di Alfonsina Strada, di Ottavio Bottecchia, di Fausto Bergoglio, di Francisco Galdos, dei Ciclisti Rossi e di tutti quelli che pedalano, dal postino al campione del mondo.
Il libro, pubblicato da Ediciclo Editore, è corredato da un CD con quattro brani inediti dei Têtes de Bois.
Ancora di Ediciclo è “Il doping ecologico” dell'argentino Omar Beltran che vive in Italia dal 1986. “ Ho un ideale – scrive Beltran – e una missione: dimostrare che si può correre in bici ad altissimi livelli senza prendere nulla. Voglio che il ciclismo e lo sport cambino ”.
Si tratta di un metodo di allenamento completamente nuovo alla cui base c'è la potenzialità della propria mente, la capacità di capire che “i momenti più importanti e formativi – come scrive Franco Ballerini nella prefazione – sono quelli di difficoltà e di crisi, sono le sconfitte e i ritiri ”: capire quale è stato il motivo della sconfitta, lavorare per evitare gli errori già commessi, credere in se stessi e nelle proprie potenzialità, trovare un'alternativa al doping attraverso l'allenamento mentale, capire che “ vincenti non sono quelli che vincono, sono quelli che non si arrendono ”.
Marco Pinotti, campione italiano a cronometro, e Rubens Bertogliatti, campione svizzero di salita, hanno seguito il suo metodo e hanno vinto. Anche se a prima vista Beltran può sembrare più un visionario che un allenatore, seguendo le pagine del libro scopriamo che il suo metodo di allenamento può essere sfruttato non soltanto nella carriera degli atleti ma offre anche ottimi suggerimenti che possono essere utili per migliorare la vita di chiunque, per renderci più forti, più tenaci, più sicuri e per conoscerci meglio.
gabriella bona