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Simon FRUELUND

CREPUSCOLO CIVILE

Scritturapura Editore

Eleganza, gentilezza, ironia, attenzione ai mutamenti sociali: sono gli ingredienti, sapientemente dosati, di “Crepuscolo civile” dello scrittore danese Simon Fruelund. In una serie di brevissimi ritratti, quasi una galleria fotografica, racconta i personaggi che vivono nella Dantes Allé, così diversi tra loro, danesi e immigrati, espansivi e timorosi, lavoratori e disoccupati, donne, uomini, bambini, anziani. Storie, sogni, segreti, religioni, abitudini alimentari si incontrano, si sfiorano, spesso si ignorano o si salutano appena, preferiscono immaginare, basandosi su indizi, le vite altrui di cui conoscono poco, forse per riservatezza o per paura, forse per indifferenza o perché i loro problemi li spingono a rinchiudersi nel proprio alloggio, lontani e con soltanto qualche breve sortita nel mondo altrui.

Il libro passa poi a raccontare, con tocchi veloci e puliti, la storia antica del territorio in cui vivono, dai primi cacciatori nomadi ai bulldozer, scavatrici e gru con cui vengono costruiti centri commerciali e palazzoni come quello in cui si svolge l'ultima parte del libro. Salendo dal piano terra al dodicesimo troviamo nuovamente un'umanità varia, legata al luogo e ai ricordi del passato ma proiettata nel futuro. Uomini e donne impilati gli uni sugli altri, con i rumori che passano attraverso le pareti, pensieri, desideri, difficoltà che l'autore vede e racconta con intelligenza e lucidità, senza commenti o giudizi, soltanto preziosi suggerimenti.

gabriella bona

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