Renata MAMBELLI
ARGENTINA
Giunti Editore
Due donne, due storie e due mondi lontanissimi tra loro, le loro vite, le loro speranze, i loro dolori legano storie di viaggi, di fughe, di emigrazioni.
Assunta è marchigiana, madre di due figli partiti per l'Argentina in cerca di fortuna. Il suo viaggio per ritrovarli, iniziato negli anni del fascismo, la porterà fino a Ushuaia, all'estremo sud del mondo, dove i figli scontano una condanna per cinque omicidi.
A Ushuaia Assunta incontra Estrella, un'india mapuche che ha passato l'infanzia in fuga dai soldati europei, si è stabilita in quella terra fredda e desolata e sta per morire ma la sua casa diventerà quella di Assunta e del nipotino Giordano. Da lì potranno andare ogni giorno sulla massicciata ad aspettare il treno guidato dai due fratelli detenuti senza, però, mai riuscire a ottenere un gesto, uno sguardo, un segno.
Amalia, Eugenio, Marisa, Jesus, Horacio creano legami di solidarietà e di affetto, affrontando rischi e pericoli in una storia che racconta con partecipazione, ma senza sentimentalismi o sconti, l'emigrazione italiana, fatta di poveri diavoli che andavano verso un avvenire sconosciuto e pieno di difficoltà, di grandi città dove si formavano gruppi chiusi di connazionali, isolati e infelici, di rifugiati politici in fuga dal fascismo, di uomini soli con le famiglie rimaste in Italia, sempre più lontane e di vedove bianche che vedevano ogni giorno sfumare l'idea di un ritorno o di un ricongiungimento con i loro cari.
Un romanzo, quello di Mambelli, che ben si colloca nell'attuale clima politico italiano, così feroce verso gli stranieri, coloro che cercano di raggiungere in Italia benessere, libertà e sicurezza. Un romanzo che ricorda gli anni in cui gli immigrati eravamo noi, con i nostri sogni, i nostri difetti, le nostre particolarità, di fronte alle difficoltà, ai rifiuti, a un mondo e a un atteggiamento ostile, quello che oggi si è ricreato qui.
gabriella bona