IL BRUCO
Sono nato così: un bruco. Sono rosa, grasso, molle e mi muovo con difficoltà. Ho qualche pelo nero disposto disordinatamente sulla schiena: sembrano messi apposta per peggiorare la situazione. Sono brutto.
Ci sono bruchi belli, quelli gialli e verdi, quelli gialli e neri, quelli verde-blu cangiante, con quella leggera peluria bionda e l'incedere elegante. Io non sono così: oltre al colore ripugnante e alle setole, sembra che rotoli ogni volta che cerco di spostarmi. Piango e sembra che lasci una bava come quella delle lumache.
Anche la mamma dice che sono brutto, ma mi vuole bene, mi ha anche mandato in colonia ma sono tornato con le ustioni perché la mia pelle chiara non sopporta il sole. Per fortuna sono figlio unico e la mamma è tutta per me: noi bruchi non abbiamo quei papà, come i bambini, che fanno perdere tempo e pazienza alle mamme.
Mi hanno detto che, quando invecchiano, i bruchi diventano farfalle. Ma chi l'ha mai vista una farfalla rosa coi peli?