A SCUOLA DI STORIA

 

 

Sabato 19 aprile 2008, pagina 13 della “Gazzetta dello sport” è interamente occupata da un’inserzione pubblicitaria. Un’enorme fotografia ritrae la curva di uno stadio completamente coperta da un drappo su cui campeggiano le scritte: “LO SQUDETTO”, nella riga in alto,  e “A NOI!”, nella riga sottostante.

La didascalia recita: “Riapre la scuola di tifo Volkswagen. Perché anche il tifo ha bisogno di una lezione”.

Sembra che l’intenzione sia di tipo grammaticale: scudetto si scrive con la “c” e non con la “q”. Ma forse la scuola di tifo, che coinvolge scuole elementari e medie, nata con lo scopo di “veicolare i valori del calcio e promuovere un tifo appassionato e corretto”, avrebbe bisogno, più che di lezioni di grammatica, di un corso di storia.

“A noi!” è uno degli slogan di un periodo tragico del nostro paese, di quel ventennio fascista che non vorremmo veder ritornare.

Qualcuno ha scritto che bisogna conoscere la storia per non ripetere gli errori del passato. Mandare Volkswagen e i suoi pubblicitari a lezione di storia potrebbe essere un ottimo inizio.

gabriella bona

 

 

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